domenica, aprile 01, 2007

Ho commesso il peggiore dei peccati che un uomo possa commettere


"La malattia non è una crudeltà e nemmeno un castigo, ma unicamente un correttivo: lo strumento di cui si serve la nostra Anima (l'Io Superiore) per indicarci i nostri errori, per impedirci di commetterne altri, combinando così nuovi guai, e per riportarci sulla via della Verità e della Luce, dalla quale non avremmo mai dovuto allontanarci" (E. Bach).

Leggendo queste parole ispirate di E. Bach mi verrebbe da aggiungere, parafrasando Jorge Luis Borges, - Ho commesso il peggiore dei peccati che un uomo possa commettere. Non sono stato felice - e che per arrivare alla felicità, vera chiave di accesso alla cura psichica della maggior parte delle malattie, occorre fare ogni giorno un passo in più verso la liberazione dalle illusioni.

Voglio condividere con voi alcune piccole rivelazioni, che ho incontrato, riconosco ora nella mia attuale vita e considero come antidoti alle illusioni: 1) là non è meglio di qui, 2) il futuro è adesso, 3) vai oltre la forma, 4) uscire dai condizionamenti sociali e genetici, 5) il silenzio ci ricarica, 6) noi siamo il nostro migliore amico, 7) andare oltre le illusioni della mente e dei sensi. Buona anno di rinascita nella gioia!

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